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STORIA DEL CASTELLO

Il Collio era abitato nella sua parte sud-occidentale già in periodi preistorici e ritrovamenti di mura e monete presso San Floriano confermano un successivo insediamento di origine romana. Il primo documento noto nel quale appare la località di San Floriano è del 1170, tale documento concerne contratti di vendita di lotti di terreno, vigneti e case tra la badessa Irmilint del Monastero di S. Maria di Aquileia e gli abitanti di San Floriano.

Il castello che venne costruito a difesa del paese, faceva parte di un più ampio sistema difensivo imperiale che aveva come capisaldi Gorizia, Gradisca e poi proseguiva sul Collio con i castelli di Quisca, San Martino, Castel Dobra ecc. Nel 1520 Vinciguerra Formentini di Cividale acquistò il castello che sino a quel momento era appartenuto agli Ungrispach. Dopo l'acquisto il maniero venne restaurato ed a perpetuare il ricordo di tali opere venne murata sulla facciata nord una lapide, tuttora esistente.



















Dal disegno del 1609 qui sopra riportato, il maniero risulta formato da un corpo centrale, abitazione del feudatario, abitazioni minori e la chiesa, circondate da mura merlate ed intercalate da robuste torri.
Durante le Guerre Gradiscane tra la Serenissima e gli Asburgo (1615-1617), San Floriano venne conquistato dai veneziani i quali trovarono nelle cantine del castello anche «trecento botti di vino squisitissimo».
Ben conservate le caratteristiche castellane nella parte nord del maniero dove si possono vedere la porta, due torri ed un tratto di mura verso est con feritoie. Antistante a questo tratto si delinea chiaramente il vallo che segue il corso delle mura, nella torre di guardia è ancora visibile un grande caminetto. Nel pianoterra, ora adibito a location, trovavano un tempo, posto le cantine. Il Castello è tuttora di proprietà dei Conti Formentini.

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